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	<title>marcoleli.it &#187; Linux</title>
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	<description>Un altro sito nel mare di internet</description>
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		<title>Vedere viewtv.co.uk con Linux</title>
		<link>http://www.marcoleli.it/2009/11/14/vedere-viewtv-co-uk-con-linux/</link>
		<comments>http://www.marcoleli.it/2009/11/14/vedere-viewtv-co-uk-con-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 21:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei commenti al mio precedente post mi è stato segnalato viewtv.co.uk, un altro sito che permette di vedere la televisione online, sempre utilizzando Silverlight. Il sito trasmette pure &#8211; non so quanto legalmente, ma questo è un problema suo &#8211; anche i canali mediaset. In generale, ho visto che è possibile vedere i canali utilizzando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei commenti al mio <a href="http://www.marcoleli.it/2009/11/05/vedere-i-canali-rai-con-linux/">precedente post</a> mi è stato segnalato <a href="http://www.viewtv.co.uk">viewtv.co.uk</a>, un altro sito che permette di vedere la televisione online, sempre utilizzando Silverlight.<br />
Il sito trasmette pure &#8211; non so quanto legalmente, ma questo è un problema suo &#8211; anche i canali mediaset.<br />
In generale, ho visto che è possibile vedere i canali utilizzando mplayer. Vlc invece ha qualche problema.</p>
<p>Per trovare l&#8217;indirizzo dello stream video, basta aprire il sorgente della pagina, e cercare nel tag &lt;object&gt; una lunga stringa del tipo: <code>http://viewtvcontent05.prostream.co.uk/media/<br />
65180AC0045FF9EF37954C669006F12A95750BF4EA8E159<br />
C498D7490AD9CE92F5F5B8F7C42BC98B8771B254A2B9939A6.asx</code>(su un&#8217;unica riga)<br />
Quello mostrato sopra era il link per Italia 1, ad esempio.<br />
Per vederlo basta richiamare mplayer con la sintassi:<code>mplayer -playlist indirizzo</code></p>
<p>Purtroppo, da quel che ho potuto verificare, l&#8217;indirizzo del canale viene regolarmente cambiato dal sito, quindi non è possibile fare uno script &#8220;banale&#8221; come quello per rai.tv.</p>
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		<item>
		<title>Vedere i canali Rai con Linux</title>
		<link>http://www.marcoleli.it/2009/11/05/vedere-i-canali-rai-con-linux/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 20:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito internet della rai, Rai.tv, è realizzato con una tecnologia di Microsoft chiamata Silverlight che pone diversi problemi agli utenti Linux. I canali rai tuttavia si possono guardare via internet anche senza passare per il browser. Questo articolo spiega i dettagli e propone un piccolo script per realizzare la cosa con vlc. Ho modificato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-163" title="screenshot" src="http://www.marcoleli.it/wp-content/uploads/2009/11/screenshot1.png" alt="screenshot" width="308" height="224" /></p>
<p>Il sito internet della rai, <a title="Rai.tv" href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/homeTv.html">Rai.tv</a>, è realizzato con una tecnologia di Microsoft chiamata <em>Silverlight</em> che pone diversi problemi agli utenti Linux.<br />
I canali rai tuttavia si possono guardare via internet anche senza passare per il browser. <a title="Guardare la Rai in VLC - tuxbay.org" href="http://www.tuxbay.org/home-mainmenu-1/414.html?task=view">Questo articolo</a> spiega i dettagli e propone un piccolo script per realizzare la cosa con vlc.<br />
Ho modificato lo script per essere più pratico da usare, proponendo da un menu la lista dei canali invece di dover ricordare direttamente il relativo codice. Lo script fa uso di <a title="Zenity - Linuxpedia" href="http://linuxpedia.netsons.org/index.php?title=Zenity">zenity</a> per visualizzare il menu:<br />
<code><br />
#!/bin/bash<br />
ans=$(zenity --list --radiolist \<br />
--column=" " --column="codice" --column="Descrizione" \<br />
--title="Seleziona il canale RAI" \<br />
TRUE 983 "Rai Uno" \<br />
FALSE 984 "Rai Due" \<br />
FALSE 986 "Rai Tre" \<br />
FALSE 1 "RaiNews24" \<br />
FALSE 4145 "Rai Sport" \<br />
FALSE 24269 "RaiStoria" \<br />
FALSE 24268 "RaiEdu")<br />
if [ $? -eq 0 ]<br />
then<br />
  echo "Selezionato: $ans"<br />
  url="http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=$ans"<br />
  agente="Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; it-IT; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6"<br />
  vlc --http-user-agent="$agente" "$url"<br />
else<br />
  echo "Operazione annullata dall'utente"<br />
fi<br />
</code><br />
Se si vuole usare mplayer invece, si deve sostituire la riga di vlc con:<br />
<code><br />
mplayer -user-agent "$agente" -playlist $url<br />
</code></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Impressioni su PC-BSD</title>
		<link>http://www.marcoleli.it/2009/01/17/impressioni-su-pc-bsd/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 21:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto che ormai Linux non è più un sistema per pochi eletti, per provare qualcosa di nuovo e differenziarmi dalla massa ho installato sul mio portatile una versione di Unix, per la precisione PC-BSD. Si tratta in pratica di una versione (in Unix non si parla di distribuzioni) &#8220;custom&#8221; della più famosa  FreeBSD, personalizzata per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che ormai Linux non è più un sistema per pochi eletti, per provare qualcosa di nuovo e differenziarmi dalla massa ho installato sul mio portatile una versione di Unix, per la precisione <a title="Home di PC-BSD" href="http://www.pcbsd.org/">PC-BSD</a>.</p>
<p>Si tratta in pratica di una versione (in Unix non si parla di distribuzioni) &#8220;custom&#8221; della più famosa  <a title="Home di FreeBSD" href="http://www.freebsd.org/">FreeBSD</a>, personalizzata per offrire un ambiente orientato all&#8217;uso come desktop, con una procedura di installazione facilitata e applicazioni già preinstallate.<br />
Il risultato, per l&#8217;utente finale, è un sistema del tutto analogo alle distribuzioni Linux: ci si trova davanti ad un ambiente KDE 4, con Firefox e OpenOffice.</p>
<p>A parte la novità e l&#8217;interesse nel poter provare i meccanismi di un sistema Unix (<a title="tcsh" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tcsh">tcsh</a>, <a title="Info dei Port di FreeBSD" href="http://www.freebsd.org/it/ports/index.html">port tree</a>, ecc.), le mie impressioni su PC-BSD sono miste.<br />
In generale, ho avuto la sensazione di una certa pesantezza e di lentezza del sistema (sopratutto di Firefox), dovuta probabilmente alla scelta di KDE 4, che regala anche una certa instabilità, e alla mancanza dei driver proprietari per la scheda video Ati del mio portatile (ci sono quelli per Nvidia e Intel, invece).<br />
Il sistema è comunque facile da installare e immediato da usare. Il team di PC-BSD ha realizzato anche un sistema semplificato di installazione dei programmi, detto PBI, che permette di installare un <a title="Home di pbiDIR" href="http://www.pbidir.com/">discreto numero di applicazioni</a> scaricando un solo file e facendo doppio clic su di esso, proprio come su Windows. I programmi sono compilati staticamente e vengono installati in directory apposite, risolvendo così il problema delle dipendenze e dei conflitti di versione &#8211; al prezzo di una maggiore occupazione di spazio su disco per la duplicazione delle librerie, ma con le dimensioni attuali degli hard disk è un problema secondario.<br />
Inoltre, dato che si tratta a tutti gli effetti di un sistema FreeBSD, si possono provare i sistemi &#8220;tradizionali&#8221; di installazione di software, i cosidetti port e packages.<br />
Ed è forse quest&#8217;ultimo l&#8217;aspetto più interessante di PC-BSD, quello di rendere facilmente accessibile un sistema come FreeBSD, famoso per le sue qualità in ambito, server ma non certo facile da approcciare per l&#8217;utente medio.</p>
<p>Dato che non ne esisteva ancora una versione italiana, ho tradotto la <a title="PC-BSD Guide" href="http://docs.pcbsd.org/guide/">Guida di PC-BSD</a>. In attesa di una sistemazione migliore, le varie versioni sono ospitate in <a title="Guida di PC-BSD" href="http://www.marcoleli.it/pc-bsd/">questa mia pagina</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Usare il lettore mp3 per leggere file di testo</title>
		<link>http://www.marcoleli.it/2008/10/06/usare-il-lettore-mp3-per-leggere-file-di-testo/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 15:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni lettori mp3 hanno la possibilità di visualizzare semplici file di testo, cosa che può tornare utile in alcune occasioni. Se invece il lettore supporta solamente la visualizzazione di immagini, questo sito mi ha suggerito una procedura per trasformare il testo in una serie di immagini jpg &#8220;leggibili&#8221; con qualsiasi player che supporti le foto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni lettori mp3 hanno la possibilità di visualizzare semplici file di testo, cosa che può tornare utile in alcune occasioni. Se invece il lettore supporta solamente la visualizzazione di immagini, <a title="Nat says…  Taco “Nat” Buitenhuis using an mp3 player as an “ebook reader”" href="http://inatie.wordpress.com/2008/02/04/using-an-mp3-player-as-an-ebook-reader/">questo sito</a> mi ha suggerito una procedura per trasformare il testo in una serie di immagini jpg &#8220;leggibili&#8221; con qualsiasi player che supporti le foto.</p>
<p><a href="http://www.marcoleli.it/wp-content/uploads/2008/10/dscn3932-2.jpg"><img title="mp3player" src="http://www.marcoleli.it/wp-content/uploads/2008/10/dscn3932-2-300x222.jpg" alt="foto del lettore mp3" width="300" height="222" /></a></p>
<p>Il primo problema è dividere il testo in pagine che siano ben leggibili sui piccoli schermi dei lettori. Dalle prove che ho effettuato,  ho visto che sullo schermo del lettore che avevo a disposizione (il Philips della foto, 320&#215;240 di risoluzione e circa 2,5 pollici di diagonale) potevano essere visualizzate 12 righe di testo.<br />
Per paginare il testo, la soluzione più semplice è quella di convertirlo in formato <a title="PostScript - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PostScript">postscript</a>, perché è poi molto facile estrarre delle immagini dalle singole pagine del file.<br />
In <a title="Interfacing Paper with Phone: reading book on mobile phone" href="http://retrointerfacing.com/?p=36">questo articolo</a> l&#8217;autore usa <a title="LaTeX - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/LaTeX">LaTeX</a> per formattare il testo, ma si possono usare programmi più diretti come <a title="a2ps - GNU Project" href="http://www.gnu.org/software/a2ps/">a2ps</a> o <a title="GNU Enscript" href="http://www.codento.com/people/mtr/genscript/">enscript</a>.</p>
<p>Assumendo di avere il nostro file <em>testo.txt</em>, e di volerlo convertire nel file <em>testo.ps</em> (in postscript), la sintassi da usare con a2ps è la seguente:</p>
<p><code>a2ps -1 --borders=no --landscape --lines-per-page=12 --no-header --output=testo.ps testo.txt</code></p>
<p>mentre usando enscript diventa:</p>
<p><code>enscript -1 --landscape --no-header --font=Helvetica45 -o testo.ps testo.txt</code></p>
<p>Il risultato è simile in entrambi i casi. Anche le opzioni sono più o meno le stesse e indicano di produrre un file con una sola pagina per foglio (opzione -1), senza bordi e intestazioni, e orientato verticalmente (opzione &#8211;landscape), perché in quel lettore è quello l&#8217;orientamento  più comodo.<br />
L&#8217;unica differenza è che a2ps usa di default il font Courier, e non è immediato impostarne uno differente, mentre con enscript potete indicare un font &#8211; ma dovete fare qualche prova per individuare la dimensione adatta per riempire la pagina con 12 righe.<br />
Attenzione che, da quel che ho visto, entrambi i programmi non lavorano con testi codificati in unicode (utf-8), dovete eventualmente convertirli prima in iso-8859-1 usando usando un programma come <a title="libiconv - GNU Project" href="http://www.gnu.org/software/libiconv/">iconv</a>, per esempio.</p>
<p>Per generare infine i file jpeg delle pagine del nostro <em>testo.ps</em> si può usare il programma convert del pacchetto <a title="ImageMagick home page" href="http://www.imagemagick.org/script/index.php">ImageMagick</a>. La sintassi è:</p>
<p><code>convert testo.ps -rotate 90 -resize 320x240! -colorspace RGB -negate -antialias testo%03d.jpg</code></p>
<p>Questo produce una serie di file di nome <em>testo000.jpg</em>, <em>testo001.jpg</em>, <em>testo002.jpg</em> ecc. che potete caricare sul lettore.<br />
Come si vede dalle opzioni del comando, le immagini vengono ruotate di 90° (per via dell&#8217;orientamento della pagina che ho scelto) , ridimensionate per lo schermo del lettore e viene applicato un filtro antialiasing per rendere i caratteri più smussati. L&#8217;opzione &#8220;-colorspace RGB&#8221; serve a produrre file jpeg compatibili con più dispositivi possibili, mentre l&#8217;opzione &#8220;-negate&#8221; inverte i colori creando scritte bianche su sfondo nero, che dovrebbe rendere la lettura meno faticosa, ma è una questione di preferenze personali.</p>
<p>E questo è tutto. Il risultato è mostrato nella foto sopra. Ovviamente il testo non si può scorrere, ma dato che i file sono numerati progressivamente si passa da una pagina all&#8217;altra senza problemi, ed eventualmente si possono aggiungere delle opzioni ad a2ps o enscript per numerare le pagine.<br />
In teoria, si potrebbe effettuare lo stesso procedimento anche per i file html. Firefox per esempio ha un&#8217;opzione per stampare le pagine in un file postscript, ma è parecchio problematico adattare i contenuti di una normale pagina internet ad uno schermo da due pollici. Forse potrebbe funzionare con le pagine formattate per i cellulari&#8230;</p>
<p><em>P.S.</em>: ho usato Linux per eseguire la procedura sopra descritta, ma i programmi ImageMagick, a2ps e enscript sono disponibili anche per Windows.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Eseguire X Server su Windows</title>
		<link>http://www.marcoleli.it/2007/09/11/eseguire-x-server-su-windows/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 20:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente ho avuto la necessità di installare da remoto un programma su una macchina linux, usando Windows XP. Dato che sulla macchina remota non era disponibile un server VNC e il programma di installazione richiedeva l&#8217;X Windows System per funzionare, ho cominciato a cercare delle soluzioni per eseguire X su Windows. Navigando su internet ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente ho avuto la necessità di installare da remoto un programma su una macchina linux, usando Windows XP. Dato che sulla macchina remota non era disponibile un server VNC e il programma di installazione richiedeva l&#8217;X Windows System per funzionare, ho cominciato a cercare delle soluzioni per eseguire X su Windows.<br />
Navigando su internet ho trovato diversi programmi freeware e shareware più o meno validi, ma che non mi soddisfacevano del tutto in quanto non in linea con la filosofia open source.</p>
<p>Ecco quindi che ho scoperto che <a href="http://www.cygwin.com/">Cygwin</a>, il famoso port di Linux per Windows, supporta anche un server X, chiamato <a href="http://x.cygwin.com/">Cygwin/X</a>.<br />
Ovviamente a quel punto tutti i miei problemi sono stati risolti, almeno quelli relativi a questo lavoro. Cygwin/X si installa attraverso il programma <em>setup.exe</em> come tutti gli altri pacchetti di Cygwin. Una volta installato, può essere fatto partire da una shell con lo script <em>startxwin.sh</em> oppure con il classico <em>startx</em>, oppure da Windows attraverso la script <em>startxwin.bat</em>. Dopo l&#8217;avvio, nella shell che si apre è sufficiente fare un ssh con forwarding di X verso la macchina linux, con il comando: <code>ssh -Y -l login_name hostname</code> e il gioco è fatto.<br />
Il sistema mi è parso abbastanza funzionale, unica controindicazione il fatto di dover scaricare in pratica un piccolo sistema linux sulla propria macchina, complessivamente oltre 300MB di software, il che non è sempre possibile.</p>
<p>Quando sono andato a farmi bello con un mio amico molto più esperto di me per la mia brillante soluzione, questo mi ha indicato il sito di <a href="http://xlivecd.indiana.edu/">XLiveCD</a>: si tratta di un programma creato per girare su Windows senza installare nulla, basato proprio su Cygwin e Cygwin/X.<br />
Più o meno con la stessa dimensione di download è possibile avere quindi un cd, molto più comodo anche se un po&#8217; più lento nelle prestazioni.</p>
<p>Un&#8217;altra soluzione che ho trovato successivamente è <a href="http://www.straightrunning.com/XmingNotes/" title="Xming Home Page">Xming</a>. Si tratta di un programma stand-alone per Windows (free) che oltre ad essere ovviamente più leggero di Cygwin è ancora attivamente sviluppato, e sembra funzionare molto bene.</p>
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		<title>Usare Gmail come client di posta predefinito</title>
		<link>http://www.marcoleli.it/2007/05/12/usare-gmail-come-client-di-posta-predefinito/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2007 19:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Normalmente, quando nel browser o in un altro programma si clicca su un link con indirizzo email si apre il programma di posta predefinito. Chi non ha configurato un client di posta perché usa soltanto un&#8217;interfaccia web potrebbe trovare utile questo piccolo script per linux, che permette di aprire i link di posta direttamente con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Normalmente, quando nel browser o in un altro programma si clicca su un link con indirizzo email si apre il programma di posta predefinito. Chi non ha configurato un client di posta perché usa soltanto un&#8217;interfaccia web potrebbe trovare utile <a href="http://matthew.ruschmann.net/blog/Linux/gnome-gmail-1.1.html" title="Linux : gnome-mail-1-1.html">questo piccolo script</a> per linux, che permette di aprire i link di posta direttamente con Gmail, nel browser.<br />
La versione proposta funziona con Gnome, ma seguendo i commenti al post se ne può trovare <a href="http://3v1n0.tuxfamily.org/blog/informatica/linux/gmail-come-client-di-posta-di-kde/" title="GMail come client di posta di KDE">una versione per KDE</a>. Inoltre sempre dai commenti al codice è possibile risalire alla <a href="http://www.webaugur.com/dave/blogger/2005/03/yahoo-mail-from-gnome-desktop.html" title="Yahoo! Mail from Gnome desktop">versione originale</a> dello script che funziona con Yahoo! Mail.<br />
Da notare che questa soluzione è indipendente dal browser utilizzato.</p>
<p>Ho apportato qualche modifica allo script originale, utilizzando gnome-open per semplificare le operazioni</p>
<p><code>#!/bin/sh<br />
# script per aprire i link mailto direttamente in Gmail<br />
# Distributed under GPL v2 license.<br />
# Version: 0.1<br />
# Se non ci sono argomenti apre Gmail<br />
if test -z "${*}"<br />
then<br />
gnome-open "http://www.gmail.com"<br />
exit<br />
fi<br />
# Modifica l'indirizzo originale nella querystring per Gmail<br />
TOMAIL=`echo "${*}" | sed -e 's/mailto://'`<br />
TOMAIL=`echo "$TOMAIL" | sed -e 's/?/\&amp;/g'`<br />
TOMAIL=`echo "$TOMAIL" | sed -e 's/&amp;subject=/\&amp;su=/'`<br />
TOMAIL=`echo "$TOMAIL" | sed -e 's/ /%20/g'`<br />
# Questo è l'indirizzo base di Gmail.<br />
TOURL="https://gmail.google.com/gmail?view=cm&amp;cmid=0&amp;fs=1&amp;tearoff=1&amp;to="<br />
# Apre il browser predefinito con l'indirizzo di Gmail<br />
gnome-open "${TOURL}${TOMAIL}"<br />
</code></p>
<p>È necessario salvare questo script, dargli i permessi di esecuzione e modificare le impostazioni  del sistema affinché lo script sia richiamato come client di posta predefinito; per esempio in Ubuntu occorre andare nel menù <em>Sistema -&gt; Preferenze -&gt; Applicazioni preferite</em>, indicare <em>Personalizzato</em> sotto la voce &#8220;Client di posta&#8221; e scrivere il percorso al file nella casella di testo &#8220;Comando&#8221;.</p>
<p>Finalmente, basterà cliccare sui link di posta perché si apra una finestra del browser con la richiesta di username e password da parte di Gmail (se non vi siete già loggati), e una volta inseriti questi, comparirà il form per la compilazione dell&#8217;email con il campo del destinatario &#8211; ed opzionalmente anche gli altri, a seconda di come era fatto il link &#8211; già compilato&#8230; provare per credere.</p>
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		<title>Convertire stream Real Audio in file mp3</title>
		<link>http://www.marcoleli.it/2007/04/28/convertire-stream-real-audio-in-file-mp3/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2007 14:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa mi è venuta l&#8217;idea di utilizzare il mio lettore mp3 per qualcosa di diverso dalle solite canzoni. Ho pensato che ascoltare la lettura di qualche romanzo mentre vado al lavoro, per esempio, potrebbe essere un&#8217;esperienza piacevole. Ho cominciato così a cercare su internet degli audiolibri. Non ho avuto molta fortuna. A parte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa mi è venuta l&#8217;idea di utilizzare il mio lettore mp3 per qualcosa di diverso dalle solite canzoni. Ho pensato che ascoltare la lettura di qualche romanzo mentre vado al lavoro, per esempio, potrebbe essere un&#8217;esperienza piacevole.</p>
<p>Ho cominciato così a cercare su internet degli audiolibri. Non ho avuto molta fortuna. A parte le proposte a pagamento, in italiano ho trovato soltanto un progetto, <a href="http://librivox.megablog.it/" title="Home page del sito Librivox Italia">Librivox Italia</a>,  che ha completato due titoli, ma purtroppo sembra essere stato abbandonato. Ho scaricato da loro il racconto <em>&#8220;La lupa&#8221;</em> di Verga, e qualitativamente mi è parso molto ben fatto.</p>
<p>Ho trovato poi sul sito della Rai, per la precisione <a href="http://www.radio.rai.it/radio3/" title="Il sito internet di Radio 3 Rai">Rai Radio3</a>, le registrazioni del programma <a href="http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/alta_voce/archivio_2006/eventi/2006_05_01_kim/index.cfm" title="Radio3 - Il Terzo Anello - Ad alta voce"><em>&#8220;Ad alta voce&#8221;</em></a>, che propone la lettura di grandi classici della letteratura. Bellissimo, peccato che i file siano in formato Real Audio, piuttosto antipatico, sopratutto per chi come me usa linux.<br />
Sorvoliamo pure sull&#8217;oppurtunità della scelta da parte di un&#8217;azienda pubblica, qual è la Rai, di affidare ad un formato closed source l&#8217;archiviazione delle proprie &#8220;memorie&#8221;, che sono in fondo un patrimonio culturale del Paese.<br />
Da una ricerca con Google, è emerso che con linux ci sono pochi strumenti per effettuare questo tipo di conversioni. Le soluzioni più gettonate ricalcano tutte <a href="http://stommel.tamu.edu/%7Ebaum/linux-music.html#realaudio" title="Music File Processing on Linux">questa</a>, e utilizzano mplayer e lame.<a href="http://www.mplayerhq.hu/" title="Home page di Mplayer"><br />
Mplayer</a> è un player audio/video piuttosto famoso nel mondo linux per la sua versatilità, <a href="http://lame.sourceforge.net/index.php" title="Home page del progetto LAME">lame</a> è un encoder mp3.</p>
<p>Ho deciso di provare con la  <a href="http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/alta_voce/archivio_2003/eventi/2003_02_03_certosa_parma/" title="Ad alta voce - La Certosa di Parma"><em>&#8220;Certosa di Parma&#8221;</em></a> di Stendhal.<br />
Qualche nota preliminare sui file Real Audio: solitamente, il link che si trova &#8220;cliccabile&#8221; sul sito non è l&#8217;indirizzo dello stream audio vero è proprio. Il file ram è soltanto un testo che contiene il collegamento al file vero e proprio, che viene inviato attraverso un protocollo apposito. Se si salva per esempio il file della prima puntata (altavoce2003_02_03.ram) sul proprio computer e lo si apre con un editor di testo, si può vedere la reale posizione dello stream: rtsp://mm3.rai.it/radio/radio3/napoli/terzo_anello/2003/altavoce2003_02_03.ra.<br />
Ad mplayer si può indicare direttamente quest&#8217;ultimo percorso, oppure quello del file ram con l&#8217;opzione <em>-playlist</em>.<br />
Inoltre data la particolare natura &#8220;in tempo reale&#8221; dello streaming , c&#8217;è da notare che la durata del download in locale del file coincide con la durata del brano audio. Quindi se il brano dura mezz&#8217;ora occorre mezz&#8217;ora anche per scaricarlo, indipendentemente dalla velocità della propria connessione. Nulla vieta tuttavia di scaricare più brani contemporaneamente.</p>
<p>E veniamo ai comandi veri e propri per effettuare la conversione.</p>
<ol>
<li>Scaricare il file in locale: <code>mplayer -playlist 'http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/alta_voce­/archivio_2003/audio/altavoce2003_02_03.ram' -dumpstream -dumpfile certosa01.ra</code></li>
<li>covertirlo in wav: <code>mplayer certosa01.ra -ao pcm:file=certosa01.wav -vc dummy -vo null</code></li>
<li>convertire il wav in mp3: <code>lame -h -b 48 --tt 'La Certosa di Parma - 01' --ta Stendhal certosa01.wav certosa01.mp3</code></li>
</ol>
<p>Per i limiti del sistema di impaginazione, i comandi appaiono su più righe anche quando andrebbero scritti su un&#8217;unica riga. Ho adottato una formattazione che spero chiarisca la cosa.</p>
<p>L&#8217;ultimo comando converte il file wav nel tanto agognato mp3, con un bitrate basso (48kbps) ma accettabile per riprodurre soltanto il parlato in monofonia. In questo modo un file di 30 minuti pesa circa 10MB.<br />
Dovendo ripetere la procedura di cui sopra per molte volte, conviene riunire i comandi in un unico script che si faccia anche carico di cancellare i file audio intermedi in formato wav, che occupano molto spazio.</p>
<p>E adesso&#8230; buon ascolto!</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>16</slash:comments>
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		</item>
	</channel>
</rss>
