Impressioni su PC-BSD

Visto che ormai Linux non è più un sistema per pochi eletti, per provare qualcosa di nuovo e differenziarmi dalla massa ho installato sul mio portatile una versione di Unix, per la precisione PC-BSD.

Si tratta in pratica di una versione (in Unix non si parla di distribuzioni) “custom” della più famosa  FreeBSD, personalizzata per offrire un ambiente orientato all’uso come desktop, con una procedura di installazione facilitata e applicazioni già preinstallate.
Il risultato, per l’utente finale, è un sistema del tutto analogo alle distribuzioni Linux: ci si trova davanti ad un ambiente KDE 4, con Firefox e OpenOffice.

A parte la novità e l’interesse nel poter provare i meccanismi di un sistema Unix (tcsh, port tree, ecc.), le mie impressioni su PC-BSD sono miste.
In generale, ho avuto la sensazione di una certa pesantezza e di lentezza del sistema (sopratutto di Firefox), dovuta probabilmente alla scelta di KDE 4, che regala anche una certa instabilità, e alla mancanza dei driver proprietari per la scheda video Ati del mio portatile (ci sono quelli per Nvidia e Intel, invece).
Il sistema è comunque facile da installare e immediato da usare. Il team di PC-BSD ha realizzato anche un sistema semplificato di installazione dei programmi, detto PBI, che permette di installare un discreto numero di applicazioni scaricando un solo file e facendo doppio clic su di esso, proprio come su Windows. I programmi sono compilati staticamente e vengono installati in directory apposite, risolvendo così il problema delle dipendenze e dei conflitti di versione – al prezzo di una maggiore occupazione di spazio su disco per la duplicazione delle librerie, ma con le dimensioni attuali degli hard disk è un problema secondario.
Inoltre, dato che si tratta a tutti gli effetti di un sistema FreeBSD, si possono provare i sistemi “tradizionali” di installazione di software, i cosidetti port e packages.
Ed è forse quest’ultimo l’aspetto più interessante di PC-BSD, quello di rendere facilmente accessibile un sistema come FreeBSD, famoso per le sue qualità in ambito, server ma non certo facile da approcciare per l’utente medio.

Dato che non ne esisteva ancora una versione italiana, ho tradotto la Guida di PC-BSD. In attesa di una sistemazione migliore, le varie versioni sono ospitate in questa mia pagina.

1 commento a “Impressioni su PC-BSD”

  1. Leo Messi:

    Deu n’hi do, Leli! Ti sei sparato ‘sta traduzione di 80 e passa pagine!!!

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