Buone feste!

Pubblicato il 25 dicembre 2009
Buone Feste!

Buone Feste!

Vedere viewtv.co.uk con Linux

Pubblicato il 14 novembre 2009

Nei commenti al mio precedente post mi è stato segnalato viewtv.co.uk, un altro sito che permette di vedere la televisione online, sempre utilizzando Silverlight.
Il sito trasmette pure – non so quanto legalmente, ma questo è un problema suo – anche i canali mediaset.
In generale, ho visto che è possibile vedere i canali utilizzando mplayer. Vlc invece ha qualche problema.

Per trovare l’indirizzo dello stream video, basta aprire il sorgente della pagina, e cercare nel tag <object> una lunga stringa del tipo: http://viewtvcontent05.prostream.co.uk/media/
65180AC0045FF9EF37954C669006F12A95750BF4EA8E159
C498D7490AD9CE92F5F5B8F7C42BC98B8771B254A2B9939A6.asx
(su un’unica riga)
Quello mostrato sopra era il link per Italia 1, ad esempio.
Per vederlo basta richiamare mplayer con la sintassi:mplayer -playlist indirizzo

Purtroppo, da quel che ho potuto verificare, l’indirizzo del canale viene regolarmente cambiato dal sito, quindi non è possibile fare uno script “banale” come quello per rai.tv.

Vedere i canali Rai con Linux

Pubblicato il 5 novembre 2009

screenshot

Il sito internet della rai, Rai.tv, è realizzato con una tecnologia di Microsoft chiamata Silverlight che pone diversi problemi agli utenti Linux.
I canali rai tuttavia si possono guardare via internet anche senza passare per il browser. Questo articolo spiega i dettagli e propone un piccolo script per realizzare la cosa con vlc.
Ho modificato lo script per essere più pratico da usare, proponendo da un menu la lista dei canali invece di dover ricordare direttamente il relativo codice. Lo script fa uso di zenity per visualizzare il menu:

#!/bin/bash
ans=$(zenity --list --radiolist \
--column=" " --column="codice" --column="Descrizione" \
--title="Seleziona il canale RAI" \
TRUE 983 "Rai Uno" \
FALSE 984 "Rai Due" \
FALSE 986 "Rai Tre" \
FALSE 1 "RaiNews24" \
FALSE 4145 "Rai Sport" \
FALSE 24269 "RaiStoria" \
FALSE 24268 "RaiEdu")
if [ $? -eq 0 ]
then
echo "Selezionato: $ans"
url="http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=$ans"
agente="Mozilla/5.0 (X11; U; Linux i686; it-IT; rv:1.9.0.6) Gecko/2009020911 Ubuntu/8.10 (intrepid) Firefox/3.0.6"
vlc --http-user-agent="$agente" "$url"
else
echo "Operazione annullata dall'utente"
fi

Se si vuole usare mplayer invece, si deve sostituire la riga di vlc con:

mplayer -user-agent "$agente" -playlist $url

“Il giorno prima della felicità” di Erri De Luca

Pubblicato il 28 aprile 2009

Copertina del libro Come vola il tempo, mi sono distratto un attimo ed ecco che sono passati già due mesi dall’ultimo post. Imperdonabilmente, ho mancato anche di fare gli auguri di Buona Pasqua a tutti i lettori di questo blog, chiedo scusa a tutti e 4.

Potrei dirvi che è stato un periodo intenso in cui sono stato assorbito dagli impegni di lavoro e da molte novità nella mia vita privata… ma non sarebbe vero. Semplicemente, mi sono distratto un po’ :-)

Riprendo quindi con qualcosa di estremamente originale: la recensione di un libro che mi è stato regalato per il mio compleanno.
Si tratta, come i più perspicaci avranno già intuito, de “Il giorno prima della felicità”, romanzo breve di Erri de Luca.

La storia è ambientata a Napoli nel dopoguerra e narrata in prima persona dal protagonista, un orfano di cui non veniamo a sapere neppure il nome, che viene cresciuto da Don Gaetano, portiere tuttofare che incarna in maniera un po’ stereotipata l’antica saggezza napoletana. Più di ogni altra cosa, saranno gli insegnamenti di Don Gaetano e i suoi racconti sui giorni della guerra a formare il ragazzo.
Naturalmente sarà una donna a complicare non poco la vita al protagonista, fino al malinconico epilogo che comunque non voglio svelare.

Il nucleo del romanzo sono i racconti di Don Gaetano sulla guerra e la resistenza a Napoli, che sono visti come un momento di riscatto dai mali storici della città. Anche se forse manca di originalità, De Luca sa tratteggiare con uno stile fluido e elegante un ritratto pieno d’affetto verso Napoli e la sua gente.

“Il ladro della Bibbia” di Göran Tunström

Pubblicato il 7 febbraio 2009

Il ladro della BibbiaHo comperato questo libro lo scorso dicembre, a “Più Libri Più Liberi”, una fiera della piccola e media editoria che si tiene da qualche anno all’eur. Sono stato attratto dal titolo, di cui mi sembrava di aver già sentito parlare. Il libro è pubblicato da Iperborea, casa editrice specializzata nella letteratura scandinava.

La storia è ambientata in Svezia, a partire dagli anni ‘50. Il protagonista è Johan, ragazzo di aspetto deforme che vive in un ambiente famigliare molto degradato. La scoperta dei libri e la passione per essi gli fornirà l’opportunità per riscattarsi dal suo ambiente.
Un libro in particolare, il Codex Argenteus, una famosa e preziosissima bibbia gotica, è al centro dei suoi pensieri. Johan progetta di rubarla per diventare ricco e poter sposare la cugina Hedvig. Ma per poter avvicinarsi al libro, Johan deve diventare un esperto della materia, e nel far questo, la sua passione per il Libro diventerà fine a se stessa, compromettendo lo stesso amore che ne era stata la causa originaria.

Devo dire che questo autore svedese, Tunström, è stata una piacevolissima sorpresa. Nonostante il tema non facile, lo stile è vivace, ironico e intimista. Sopratutto nella prima parte, narrata in terza persona (nella seconda parte del romanzo il protagonista passa a raccontare in prima persona) anche i personaggi comprimari sono delineati in maniera molto convincente, con una forte “carica umana”.

In definitiva, non posso che raccomandare questo libro, che mi ha lasciato il desiderio di conoscere meglio questo autore e il suo lavoro, e la letteratura nordica in generale.

Impressioni su PC-BSD

Pubblicato il 17 gennaio 2009

Visto che ormai Linux non è più un sistema per pochi eletti, per provare qualcosa di nuovo e differenziarmi dalla massa ho installato sul mio portatile una versione di Unix, per la precisione PC-BSD.

Si tratta in pratica di una versione (in Unix non si parla di distribuzioni) “custom” della più famosa  FreeBSD, personalizzata per offrire un ambiente orientato all’uso come desktop, con una procedura di installazione facilitata e applicazioni già preinstallate.
Il risultato, per l’utente finale, è un sistema del tutto analogo alle distribuzioni Linux: ci si trova davanti ad un ambiente KDE 4, con Firefox e OpenOffice.

A parte la novità e l’interesse nel poter provare i meccanismi di un sistema Unix (tcsh, port tree, ecc.), le mie impressioni su PC-BSD sono miste.
In generale, ho avuto la sensazione di una certa pesantezza e di lentezza del sistema (sopratutto di Firefox), dovuta probabilmente alla scelta di KDE 4, che regala anche una certa instabilità, e alla mancanza dei driver proprietari per la scheda video Ati del mio portatile (ci sono quelli per Nvidia e Intel, invece).
Il sistema è comunque facile da installare e immediato da usare. Il team di PC-BSD ha realizzato anche un sistema semplificato di installazione dei programmi, detto PBI, che permette di installare un discreto numero di applicazioni scaricando un solo file e facendo doppio clic su di esso, proprio come su Windows. I programmi sono compilati staticamente e vengono installati in directory apposite, risolvendo così il problema delle dipendenze e dei conflitti di versione – al prezzo di una maggiore occupazione di spazio su disco per la duplicazione delle librerie, ma con le dimensioni attuali degli hard disk è un problema secondario.
Inoltre, dato che si tratta a tutti gli effetti di un sistema FreeBSD, si possono provare i sistemi “tradizionali” di installazione di software, i cosidetti port e packages.
Ed è forse quest’ultimo l’aspetto più interessante di PC-BSD, quello di rendere facilmente accessibile un sistema come FreeBSD, famoso per le sue qualità in ambito, server ma non certo facile da approcciare per l’utente medio.

Dato che non ne esisteva ancora una versione italiana, ho tradotto la Guida di PC-BSD. In attesa di una sistemazione migliore, le varie versioni sono ospitate in questa mia pagina.

Buon Natale a tutti!

Pubblicato il 22 dicembre 2008
Buon Natale!

Buon Natale!

Usare il lettore mp3 per leggere file di testo

Pubblicato il 6 ottobre 2008

Alcuni lettori mp3 hanno la possibilità di visualizzare semplici file di testo, cosa che può tornare utile in alcune occasioni. Se invece il lettore supporta solamente la visualizzazione di immagini, questo sito mi ha suggerito una procedura per trasformare il testo in una serie di immagini jpg “leggibili” con qualsiasi player che supporti le foto.

foto del lettore mp3

Il primo problema è dividere il testo in pagine che siano ben leggibili sui piccoli schermi dei lettori. Dalle prove che ho effettuato,  ho visto che sullo schermo del lettore che avevo a disposizione (il Philips della foto, 320×240 di risoluzione e circa 2,5 pollici di diagonale) potevano essere visualizzate 12 righe di testo.
Per paginare il testo, la soluzione più semplice è quella di convertirlo in formato postscript, perché è poi molto facile estrarre delle immagini dalle singole pagine del file.
In questo articolo l’autore usa LaTeX per formattare il testo, ma si possono usare programmi più diretti come a2ps o enscript.

Assumendo di avere il nostro file testo.txt, e di volerlo convertire nel file testo.ps (in postscript), la sintassi da usare con a2ps è la seguente:

a2ps -1 --borders=no --landscape --lines-per-page=12 --no-header --output=testo.ps testo.txt

mentre usando enscript diventa:

enscript -1 --landscape --no-header --font=Helvetica45 -o testo.ps testo.txt

Il risultato è simile in entrambi i casi. Anche le opzioni sono più o meno le stesse e indicano di produrre un file con una sola pagina per foglio (opzione -1), senza bordi e intestazioni, e orientato verticalmente (opzione –landscape), perché in quel lettore è quello l’orientamento  più comodo.
L’unica differenza è che a2ps usa di default il font Courier, e non è immediato impostarne uno differente, mentre con enscript potete indicare un font – ma dovete fare qualche prova per individuare la dimensione adatta per riempire la pagina con 12 righe.
Attenzione che, da quel che ho visto, entrambi i programmi non lavorano con testi codificati in unicode (utf-8), dovete eventualmente convertirli prima in iso-8859-1 usando usando un programma come iconv, per esempio.

Per generare infine i file jpeg delle pagine del nostro testo.ps si può usare il programma convert del pacchetto ImageMagick. La sintassi è:

convert testo.ps -rotate 90 -resize 320x240! -colorspace RGB -negate -antialias testo%03d.jpg

Questo produce una serie di file di nome testo000.jpg, testo001.jpg, testo002.jpg ecc. che potete caricare sul lettore.
Come si vede dalle opzioni del comando, le immagini vengono ruotate di 90° (per via dell’orientamento della pagina che ho scelto) , ridimensionate per lo schermo del lettore e viene applicato un filtro antialiasing per rendere i caratteri più smussati. L’opzione “-colorspace RGB” serve a produrre file jpeg compatibili con più dispositivi possibili, mentre l’opzione “-negate” inverte i colori creando scritte bianche su sfondo nero, che dovrebbe rendere la lettura meno faticosa, ma è una questione di preferenze personali.

E questo è tutto. Il risultato è mostrato nella foto sopra. Ovviamente il testo non si può scorrere, ma dato che i file sono numerati progressivamente si passa da una pagina all’altra senza problemi, ed eventualmente si possono aggiungere delle opzioni ad a2ps o enscript per numerare le pagine.
In teoria, si potrebbe effettuare lo stesso procedimento anche per i file html. Firefox per esempio ha un’opzione per stampare le pagine in un file postscript, ma è parecchio problematico adattare i contenuti di una normale pagina internet ad uno schermo da due pollici. Forse potrebbe funzionare con le pagine formattate per i cellulari…

P.S.: ho usato Linux per eseguire la procedura sopra descritta, ma i programmi ImageMagick, a2ps e enscript sono disponibili anche per Windows.

Grande!

Pubblicato il 18 settembre 2008

Ho appena scoperto che il mio professore di lettere del liceo ha una pagina dedicata su Wikipedia.

Strano…

Pubblicato il 9 settembre 2008

… anche quest’anno non sono stato nominato per i Blog Awards di Macchianera.
Beh, quanto meno non compaio neanche nella categoria “Miglior Blog andato a puttane”.